Per noi le residenze teatrali non sono un semplice dispositivo organizzativo, ma luoghi trans-locali profondamente radicati nel territorio, al contempo aperti a influenze esterne, il che li rende nodi di una rete globale dove le pratiche artistiche sono costantemente arricchite dalla circolazione di idee, corpi e storie. Al di là del loro valore artistico e sociale, le residenze sono piattaforme per mettere al centro la cura dell’artista e strutturare carriere; un motore per una crescita professionale responsabile e la visibilità degli/delle artisti/e. In questo modo si colma il divario tra artisti/e e pubblico: i primi acquisiscono tempo, spazio e risorse per sviluppare il proprio lavoro e impegnarsi in dialoghi significativi, mentre il secondo non è solo spettatore, ma partecipante e spesso co-creatore. Così le residenze artistiche sono una pratica di ascolto e relazione; luoghi di creazione poetica e civile dove coltivare la possibilità di pensare e fallire.
In sostanza, i fattori che rendono un programma di residenza efficace sono:
- la centralità artistica
- l’apertura alla diversità per consentire la coesistenza di varie espressioni artistiche e culturali
- l’impegno territoriale per fare in modo che le residenze interagiscano in modo significativo con i contesti locali
- la sostenibilità sia ambientale sia organizzativa
- la capacità di adattarsi, trasformarsi e continuare nonostante l’incertezza.
Poiché il nostro progetto è fondato sulla qualità e sulla pluralità dell’offerta artistica, al fine di creare uno spazio dove valorizzare la diversità dei linguaggi e delle poetiche, le residenze diventano momenti di indagine, avanzamento creativo, confronto o rifinitura finale. Dentro questa cornice, il tutoraggio è un elemento essenziale: i professionisti coinvolti come tutor instaurano un dialogo costante con gli/le artisti/e, offrendo sguardo critico, orientamento, mediazione con il territorio e cura del processo.
Proprio perché le residenze artistiche sono un’occasione di dialogo con il territorio, nel rispetto dei tempi di sviluppo del progetto, attiviamo momenti di incontro con le comunità locali grazie a una rete capillare composta da enti con cui collaboriamo da anni. L’obiettivo non è quello di spettacolarizzare la residenza, ma renderla leggibile, affinché ciò che accade in teatro possa risuonare anche fuori.